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mercoledì 14 dicembre 2011

Risotto al salmone


Il salmone affumicato è un prodotto molto usato in questo periodo dell'anno , infatti lo troviamo spesso nelle nostre tavole a Natale.

Oggi vi faccio vedere un modo per utilizzarlo , è una ricetta semplicissima ma vi assicuro che farete un figurone.



Tagliare al coltello lo scalogno e soffriggerlo in poco olio evo "Dante".

Aggiungere il riso e farlo tostare poi sfumare con "vinchef", far cuocere il riso "la pila" aggiungendo a poco a poco un fumetto di pesce che terrete in caldo.

Io di solito quando ho del pesce in casa , preparo del brodo di pesce che poi surgelo nelle formine del ghiaccio e uso in questi casi.

Appena il riso sarà cotto togliere dal fuoco ed aggiungere il salmone, la panna "gran cucina" aromatizzata al salmone e salare (se avete notato non abbiamo salato fino ad ora).

Rimettere sul fuoco a fiamma bassa fino a far amalgamare bene il tutto.

Completate con una grattata di noce moscata e un ciuffo di prezzemolo.

Provate e fatemi sapere il risultato.

A presto con altre ricette natalizie!!
                                                                                         

mercoledì 30 novembre 2011

Fusilloni oro con ragù alla boscaiola


Domenica avevo ospiti a pranzo..ho pensato a questo piatto , un tipico piatto invernale della domenica.

  • 500 gr fusilloni oro "Verrigni"
  • 3 salsicce
  • 500 gr funghi porcini (i miei erano sott'olio)
  • 1 passata di pomodoro rustica 750 gr (a pezzettoni)
  • 1 trito di carota , sedano e scalogno
  • vino rosso per sfumare
  • dado classico granulare
  • olio evo Dante
Iniziamo facendo soffriggere il trito (carota,sedano e scalogno) e i funghi con il loro stesso olio ,se necessario aggiungere qualche cucchiaio di olio evo Dante.

 Intanto praticate un incisione nelle salsicce , eliminate il budello e schiacciate l'interno.

Aggiungete la carne al soffritto e fate dorare , sfumate con il vino e fatelo evaporare.

E' arrivato il momento di aggiungere la passata , un cucch. di dado classico granulare e 2 bicch. di acqua.

Abbassate la fiamma al minimo e fate cuocere fino a che il sugo non si sarà ristretto.
Non è necessario aggiungere sale perchè le salsicce e il dado granulare sono già saporiti.

A parte cuocete i fusilli , scolateli e conditeli con il ragù e una generosa grattugiata di parmigiano.

Il sapore di questo ragù è molto deciso, i fusilli Verrigni trafilati in oro raccolgono molto bene il sugo e rimangono molto al dente.

 Se vi piace vi consiglio di aggiungere del rosmarino , con questo ragù si sposa benissimo.

Quando aggiungete la salsiccia al soffritto continuate a schiacciarla e a sgranarla con una forchetta perchè tende ad unirsi.

Quest'anno purtroppo non si trovano molti funghi a causa del clima , li potete usare anche surgelati per questa preparazione , anche se io preferisco quelli sott'olio.

mercoledì 23 novembre 2011

La paella


Questa ricetta è per mio marito , tifoso del Milan.
Questa sera infatti la sua squadra gioca un'importante partita di Champions League contro il Barcellona..Ho pensato allora di preparare questo famoso piatto spagnolo e dedicare la ricetta a lui, sperando in una vittoria della sua squadra!


La paella è un piatto della tradizione spagnola  nato a Valencia , il nome deriva dal termine "patella"  cioè il tegame in ferro largo e poco profondo dove veniva - e viene tutt'oggi - cucinata.

Nasce come un piatto povero , veniva preparato con quello che si aveva a disposizione. Per questo è difficile rintracciare una ricetta originale , dopo alcune ricerche questa è la mia versione:

  • 300 gr riso vialone nano "la pila"
  • 250 gr cozze/vongole
  • 200 gr calamari
  • 1/2 kg gamberi
  • 1 peperone rosso
  • 2 petti di pollo
  • 200 gr piselli
  • passata di pomodoro
  • 3 gocce aroma allo zafferano "flavour art"
  • qb olio evo "Dante"
  • 1 scalogno
  • qb vino bianco
  • qb sale e pepe
  • peperoncino (se piace)

La ricetta non è difficile , la difficoltà secondo me è solo nell'utilizzo di molti ingredienti con diversi tempi e modi di cottura.

Come prima cosa pulire le cozze e le vongole  ,lavarle e farle aprire in una padella senza nulla. Toglierne metà dal guscio.


Lavare i calamari,pilirli e tagliarli ad anelli. I miei erano congelati , in questo caso li ho prima fatti scongelare sotto l'aqua corrente.


Lavare anche il peperone e tagliarlo a cubetti,fare la stessa cosa con i petti di pollo.

A questo punto abbiamo tutti gli ingredienti per iniziare la cottura.

Prendiamo una padella che assomigli il più possibile alla "paella valenciana" , se poi ce l'avete meglio ancora.


Facciamo soffriggere lo scalogno tagliato finemente in poco olio evo , unite i peperoni e fateli insaporire , poi aggiungete il pollo e fatelo dorare su tutti i lati.

Aggiungete il riso , i calamari e sfumate con il vino bianco, aggiungete lo zafferano.

Appena il vino sarà evaporato aggiungete la passata di pomodoro e fatela restringere , impiegherà più o meno 5 min. A questo punto unire i gamberi e continuate la cottura per 8 min. circa.

A cottura quasi ultimata non resta che unire i piselli (se li avete congelati vi consiglio di farli bollire per qualche minuto in acqua calda prima di aggiungerli) e le cozze.

Salate solo in ultimo.

Servite calda , nella padella con una generosa dose di prezzemolo.


Alcune riflessioni:

  • il riso non deve asciugare troppo ma risultare umido , durante la cottura se ce ne fosse bisogno aggiungere qualche mestolo d'acqua (come ho fatto io) anche se l'ideale - se avete il tempo di farlo - sarebbe usare un fumetto di pesce.
  • il sapore del peperone è abbastanza pronunciato , se pensate che non vi piaccia dimezzate la dose mettendo metà peperone e non tutto.
  • in alcune ricette che ho visto veniva usata anche la salsiccia che veniva aperta e soffritta all'inizio con l peperone e il pollo,potete provare.

Buon appetito!

lunedì 3 ottobre 2011

Ravioli di zucca allo zafferano profumati al rosmarino


Ecco come ho cucinato i ravioli di zucca.

Premetto che il ripieno dei ravioli ha un sapore molto pronunciato e deciso , dato dalla zucca e dal parmigiano , ho pensato quindi ad un abbinamento che sia il meno invadente possibile e lasci prigionare al ripieno tutto il suo sapore..

Pochi e semplici ingredienti:

  • 1 scalogno
  • 2 cucch. olio d'oliva Dante
  • 1 cucch.ino burro
  • 1/2 bust. zafferano
  • 1 rametto di rosmarino

In un pentolino mettere l'olio Dante , il burro e soffriggere lo scalogno . poi toglierlo.

Intanto cuocere - a parte - i ravioli in abbondante acqua salata , ovviamnete essendo pasta fresca avranno pochissimi minuti di cottura.

Appena pronti saltarli in padella e aggiungere lo zafferano ed un mestolo di acqua di cottura.

Impiattare aggiungendo un rametto di rosmarino e spolverizzare di parmigiano grattuggiato.

Semplice ma d'effetto!!

domenica 2 ottobre 2011

Ravioli di zucca



Ecco la ricetta perfetta per dare il benvenuto all'autunno.
I ravioli di zucca sono un piatto della tradizione Emiliana , se ne vedono diverse versioni in giro.

Questa ricetta l'ho presa dal mio libro "La pasta delle nonne" dove ci sono le ricette della tradizione italiana divise in 3 grandi gruppi: Pasta Fresca , Pasta ripiena , Pasta Secca , Sughi per la Paste e Riso e Risotti.
Le ricette sono a loro volta divise per regione e accanto ad ogni ricetta c'è la ricetta trascritta secondo il dialetto della regione d'appartenenza, inoltre le pagine sono "invecchiate" come se fosse davvero un libro delle nostre nonne. Un libro carino e utile!

  Per questa ricetta ho utilizzato - come sempre quando faccio la pasta - la mia macchina per la pasta Marcato Multipast Wellness per tirare la sfoglia , ma se non l'avete con un pò di pazienza potrete tirarla anche a mano.

Iniziamo,con queste dosi ne vengono il doppio di quelli che vedete in foto:

  • 750 zucca gialla
  • 300 gr farina Molino Rosignoli per pasta fresca e gnocchi (la vedete in foto)
  • 100 gr parmigiano grattuggiato
  • 2 uova
  • qb sale
  • noce moscata

Come prima cosa decorticate la zucca , eliminate la parte centrale e fatela cuocere in forno fino a che non si sarà ammorbidita.
Togliete la polpa aiutandovi con un cucchiaio.
( Il mio libro a questo punto iniziava ad aggiungere gli ingredienti , ma io ho pensato di rendere la polpa della zucca ancora più fine e l'ho passata col minipimer fino a renderla una crema, facendo questo non ho agiunto l'uovo come invece suggeriva la ricetta per legare" l'impasto perchè non ce n'era l'esigenza ).
Ho unito quindi alla crema di zucca il parmigiano , la noce moscata e qb sale.

A parte ho fatto la pasta , ho preferito impastare a meno per sentirne la consistenza.
Ho fatto la fontana con la farina Molino Rosignoli e ho rotto le uova all'interno con 50 gr acqua.
Ho impastato e messo a riposare l'impasto.

Con la mia macchina della pasta Marcato Multipast Wellness ho tirato una sfoglia abbastanza sottile (6 mm).
Steso - mano a mano - l'impasto sul tagliere mettevo dei mucchietti d'impasto distanziati tra loro.
Risvoltavo l'impasto sul ripieno e sigillavo i bordi vicino l'impasto con le mani facendo uscire tutta l'aria , bagnavo con un pennellino bagnato d'acqua per fare aderire bene i bordi e con la rotella seghettata poi tagliavo i ravioli. Ho continuato così per tutto l'impasto.

Mi sono davvero divertita a farli!

venerdì 30 settembre 2011

Spaghettoro alle cozze e cozze gratinate

Io e mio marito oggi avevamo voglia di cozze e così siamo andati a comprarle.
Io abito in un paese di mare ed è facile trovare delle buone cozze ma c'è un posto sul mare dove si compra del pesce buonissimo.
In questa pescheria ci sono delle grandi vasche di acqua salata dove ci sono i pesci ancora vivi , crostacei e frutti di mare per la precisione.
Io ho preso solo le cozze ma c'erano vongole,ostriche e aragoste (tra le altre cose) che solo a pensarci ho l'acquolina in bocca :P

Con le cozze ho fatto gli spaghettoro (spaghetti trafilati in Oro - Verrigni ) e le cozze gratinate, guardate..



Pulire le cozze tirando il filo verso l'esterno della cozza e strofinare il guscio con una spugna umida.
Se non siete molto pratici fatelo fare in pescheria.

Mettere le cozze chiuse in una padella abbastanza ampia con un coperchio e fatele aprire, ricordate di buttare via le cozze che non si saranno aperte perchè sono morte.

Filtrare il sughetto e sgusciare metà delle cozze , metterle da parte.

Nella stessa padella mettere poco olio evo Dante e soffriggere uno spicchio d'aglio (a cui avrete tolto l'anima) , aggiungere le cozze e il sughetto e far restringere.

Prendete 1 conserva biologica "pomodorini del piennolo dop" Casa Barone e aggiungeteli in padella , fate sfumare un pò di vino bianco frizzantino , aggiustate di sale e fate cuocere fino a che non si sarà ristretto e i pomodorini saranno cotti.

Intanto cuocete gli spaghettoro Verrigni per 2-3 min, continuate la cottura in padella con le cozze aggiungendo all'occorrenza l'acqua ci cottura della pasta.

Appena pronta aggiustate di sale (se aggiungete molta acqua di cottura potrebbe perdere sapidità) completate con prezzemolo a crudo e una dose generosa di pepe 4 stagioni.

Impiattate guarnendo il piatto con le cozze col guscio.

Non avevo mai mangiato degli spaghetti trafilati in oro , erano squisiti : la cottura era perfetta , molto "callosi" sotto i denti inoltre raccoglievano l'intingolo della pasta perfettamente , ottimi!!

Con questa ricetta partecipo al contest




  • 100 gr cozze
  • qb mollica, grana 
  • qb sale e pepe
  • 2/3 cucch. passata di pomodoro
  • 1 spicchio d'aglio
  • olio evo Dante
  • prezzemolo

Pulite le cozze e fatele aprire - secondo quanto descritto sopra.

Intanto in una boule prepariamo il ripieno mettendo: mollica ,grana, lo spicchio d'aglio grattuggiato , la passata di pomodoro e l'olio evo Dante. Purtoppo non ho delle dosi precise , dovrete andare ad occhio!
Dovrà risultare un impasto ben legato , se serve aumentare l'olio.

A questo punto sistemate in una placca da forno la metà della cozza che la contiene e copritela con il ripieno.

Passate le cozze in forno con l funzione grill e la placca forno alta per qualche minuto , fino a che la mollica non sarà compatta e croccante.

A crudo mettete un ultimo giro d'olio a crudo e abbondante pepe.

Grazie per l'attenzione , alla prossima ricetta!!

domenica 25 settembre 2011

Pasta alla Norma Scomposta




Abbiamo le melanzane , il basilico , i pomodorini e la ricotta salata.. ma non è la solita pasta alla Norma.
Ho separato i gusti e le consistenze..Ho "giocato" inoltre con le sensazioni.

Ho iniziato da pochi giorni una collaborazione con "Verrigni - Antico Pastificio Rosetano dal 1898" che mi ha mandato un importante campionatura di pasta..non vedevo l'ora di utilizzarla e così è nata questa ricetta.


  • 200 gr Maccheroni Verrigni trafilati al bronzo
  • 1 melanzana
  • pomodorini pachino
  • olio evo
  • ricotta salata
  • basilico
  • qb sale,pepe

Come prima cosa ho tagliato la melanzana in 2 parti e l'ho infornata a 180° per 30 min.
L'ho poi svuotata con un cucchiaio e ho messo da parte l'esterno della melanzana.

Ho raccolto l'interno nel bicchiere del mixer e ho fatto un pesto aggiungendo qb di sale e pepe, 1 spicchio d'aglio e una foglia di basilico. Ho azionato il frullatore ad immersione e ho iniziato a frullare aggiungendo olio evo a filo. Appena pronto ho messo il pesto di melanzane in frigo.

Per il sugo: ho tagliato i pomodori pachino e li ho messi in una boule ad insaporire per almeno mezz'ora con sale , pepe , basilico , uno spicchio d'aglio e olio evo. In questo modo i pomodorini si sono insaporiti.

Ho messo a scaldare un padellino sul fornello e ho aggiunto i pomodori e la loro "marinatura" , ho dato ai pomodori il tempo di cuocere mentre a parte ho cotto i maccheroni Verrigni lasciandoli ad dente , li ho poi saltati con il sugo e ho terminato in questo modo la cottura aggiungendo , se necessario acqua di cottura della pasta.

Ho composto il piatto mettendo al centro la melanzana svuotata e l'ho riempita con i maccheroni e sopra le scaglie di ricotta salata. Intorno ho messo il pesto  con , anche lì , ricotta salata.

In ultimo pomodorini e basilico a decorare il piatto.

La pasta mi è piaciuta molto , appena aperta la confezione si sente il tipico odore della semola di grano duro, come quando si fa a casa la pasta. Inoltre il sapore era molto distinguibile ma non invadente . Ha tenuto magnificamente la cottura . Sono sicuramente soddisfatta!


domenica 18 settembre 2011

Carbonara di zucchine


Dopo la carbonara di carciofi , fatta quest'inverno ,oggi vi propongo una nuova variante della classica carbonara ,quella di zucchine!

Io amo la pasta alla carbonara ma a mio marito non piace la pancetta , quindi penso sempre a delle varianti in modo che la mangi anche lui.



Per farla ho utilizzato:

  • 200 gr fusilli
  • 1 zucchina
  • 2 uova
  • qb grana
  • qb sale e pepe nero
A me piace la pasta corta per la carbonara ma se non la preferite potete usare la pasta lunga.
Questa è una di quelle ricette perfette da fare quando si ha poco tempo a disposizione , semplice e veloce.
Vi consiglio naturalmente l'uso di uova fresche.

Mettere a bollire l'acqua per la pasta.

A parte tagliare la zucchina a listelle e saltarla in padella con poco olio evo.

Intanto in una boule sbattere (poco) le uova con sale e pepe ed unire le zucchine con l'olio di cottura ,aggiungere abbondante parmigiano.

Quando la pasta sarà cotta (dovrà essere al dente) riscaldate la padella dove avete cotto le zucchine e spegnere il fuoco sotto.

Salatare la pasta con il composto di uova sulla padella calda ma a fuoco spento.

Servire.

Devo essere sincera  io preferisco di gran lunga la carbonara classica , tuttavia questa è una variante da tenere presente se si ha poco tempo e si ha voglia di mangiare qualcosa di diverso.

domenica 4 settembre 2011

Riso e piselli Light


Volendo stare più leggera ho deciso di modificare un pò la ricetta della solito riso e piselli (o risi e bisi) ed è venuto fuori questo risotto gustoso e ben legato , credo proprio che da ora in poi lo farò sempre così!

  • 100 gr riso semi-integrale "La Pila"
  • qb piselli 
  • qb brodo vegetale
  • 1 cucch. di philadelphia light
  • qb sale e pepe 4 stagioni
Mettete sul fuoco 2 pentole: in una tenete in caldo il brodo vegetale, nell'altra soffriggete uno scalogno con un cucchiaino di olio evo.

Non appena lo scalogno sarà dorato aggiungete i piselli e fate cuocere per qualche minuto (1-2 min saranno sufficienti) a questo punto aggiungete il riso e fatelo tostare girando continuamente con un cucchiaio di legno (anche qui sarà sufficiente qualche minuto),unite il brodo vegetale poco per volta,come si fa solitamente con i risotti,salare.

Assaggiate il riso e non appena sarà cotto spegnete la fiamma e togliete dal fuoco.

A questo punto essendo light non potevamo aggiungere burro e parmigiano e allora ho pensato di aggiungere un cucchiaio di philadelphia light con il 55% di grassi in meno.

Impiattate,mettete abbondante pepe 4 stagioni (che comprende:pepe nero,pepe rosa,pepe verde e pepe bianco,molto profumato) e servite..Buon Appetito!!


giovedì 1 settembre 2011

Gnocchetti all'acqua




Vi presento un modo diverso e particolare di fare gli gnocchi.
E' un metodo davvero veloce,se avete ospiti improvvisi sono un'ottima idea per fare una bella figura col minimo sforzo.
Ricetta che ho visto oggi su "Alice tv" e che ho voluto subito provare..
Si fa così:


  • 2 litri d'acqua
  • 300 gr farina 00 + una manciata per la spianatoia
  • 30 gr olio evo
  • qb sale
In una pentolina portare l'acqua a bollore , unire poco sale e l'olio , sempre sul fuoco unire la farina tutta in una volta e mescolare energicamente finchè l'impasto non si stacca dalle pareti (ci vorrà davvero poco) , versare sulla spianatoia e lasciar intiepidire.


Lavorare un poco l'impasto e ottenere de rotolini dai quali tagliare gli gnocchetti , tuffarli in acqua bollente salata e appena vengono a galla scolarli e condirli a piacere.

Io ho fatto un sugo semplice di pachino al quale ho aggiunto del tonno sott'olio.

La consistenza è diversa dai soliti gnocchi,questi risultano più compatti. A noi sono piaciuti e a voi??


mercoledì 10 agosto 2011

Tagliolini al pomodoro del piennolo dop


Oggi ho fatto la pasta fresca,ecco come l'ho condita.

Ho preparato un trito fine di scalogno e l'ho fatto rosolare sul fuoco a fiamma viva con poco olio evo.

Ho aggiunto la conserva biologica Casa Barone,sale,pepe e basilico qb.

Ho fatto cuocere per alcuni minuti,mentre a parte cuocevo i tagliolini che ho scolato al dente.

Ho terminato la cottura saltandoli con il sugo.

Semplicemente favolosi, il vero gusto delle cose semplici!!

Tagliolini all'uovo


Quanto mi piace fare la pasta in casa!!
Ogni volta che ho un pò di tempo a disposizione mi piace mettermi in cucina e pasticciare con uova e farina..Oggi ho voluto fare i tagliolini all'uovo.
Premetto che io ho una macchina per la pasta "Marcato" , Wellness 7 tipi di pasta.
L'ho acquistata qualche anno fa e nonostante l'acquisto sia stato un pò dispendioso (l'ho pagata infatti 80€) mi trovo benissimo.Posso fare:tagliolini,spaghetti,reginette,ravioli,tagliatelle,fettuccine e lasagne,la uso anche per fare la pasta sfoglia,mi aiuta se devo fare decori in pasta di zucchero.La qualità della macchina è indiscutibile,inoltre ha una garanzia di 3 anni.

Solitamente quando faccio la pasta fresca non seguo una sola ricetta,nel caso in cui voglia farla più o meno "pesante". Gioco quindi con la quantità delle uova.
La ricetta base prevede 1 uovo per ogni kg di farina,nel caso in cui vogliate rendere la vostra pasta più leggera fate come me:

Io ho messo tutto insieme nell'impastatrice e ho fatto lavorare aumentando la velocità per pochi minuti,fino a che non si sarà formata la classica "pallina".
Nel caso in cui non abbiate l'impastatrice potete lavorare a mano,formando la fontana e aggiungendo al centro uova e acqua.

A questo punto far riposare l'impasto per 30 min almeno.

Trascorsi questi prendiamo la macchina per la pasta e iniziamo a titare la sfoglia fino al num 5, aggiungere l'accessorio per i tagliolini e iniziare a formare la pasta.

Continuare fino ad esaurimento dell'impasto.

Alcuni accorgimenti:
  1. Vi consiglio di utilizzare solo uova fresche in quanto la pasta cuocerà solo pochi minuti.
  2. Anche la farina deve essere di ottima qualità,meglio se specifica per pasta.Io ho usato la farina Molino Rosignoli per pasta fresca e gnocchi.Davvero perfetta!
  3. Ricordatevi che la pasta cuoce davvero pochissimo.
  4. Attenzione a non far attaccare i tagliolini tra loro,per scongiurare il problema vi consiglio di usare molta farina quando lavorate e aggiungere all'acqua in bollore (prima della pasta) un filo di olio evo.
Non vi resta che provare!!

lunedì 18 luglio 2011

Gnocchi alla mediterranea


Grazie al mio papà che domenica aveva voglia di qualcosa di nuovo e ha "inventato" questa ricetta..Una ricetta estiva,colorata e sfiziosa.

Io adesso la ripropongo a voi..

Per 4 persone vi occorrono:
Mettete sul fuoco una padella dai bordi alti e fate soffriggere la cipolla di tropea a fuoco moderato,aggiungere le acciughe e fatele sciogliere mantenendo sempre la fiamma sotto la padella non troppo forte.

Unire poi la conserva "pomodorini del piennolo dop" Casa Barone ,le olive e i capperi.

Facciamo cuocere per 8-10 min e nel frattempo cuociamo gli gnocchi.

Scoliamoli e facciamo saltare in padella il tempo necessario per farli insaporire,aggiungiamo qualche foglia di basilico.

Pronti per essere serviti in tavola.

sabato 16 luglio 2011

Pasta alla Norma

Il vero gusto della tradizione con prodotti biologici e doc.
  • 1 conserva biologica pomodorini del piennolo Casa Barone
  • 1 melanzana
  • 300 gr spaghettoni
  • ricotta salata doc
  • scalogno
  • olio evo
  • sale e pepe
Lavate la melanzana,tagliatela a fette e mettetela in uno scolapasta con del sale.

Metteteci un peso sopra e lasciatela per almeno un ora,questa operazione servirà a togliere l'amaro.

In una padella dai bordi alti,vi servirà poi per saltarci la pasta dentro,fate soffriggere lo scalogno e aggiungete la conserva biologica di pomodorini del piennolo Casa Barone,sale e pepe.

Strizzare le melanzane con le mani e friggerle in abbondante olio evo,ricordiamo che le melanzane assorbono molto olio,per questo motivo l'olio deve essere caldo e abbondante.

A mano a mano che le melanzane sono pronte le aggiungiamo al sugo.

A parte cuociamo la pasta,lasciandola al dente.

La scoliamo e uniamo pure questa al sugo facendo terminare la cottura.

Serviamo con una grattugiata abbondante di ricotta salata doc.

mercoledì 6 luglio 2011

Gnocchi alla Sorrentina



Avete voglia di un primo ma avete solo 10 min di tempo?? prima che vostro marito o i vostri figli tornino a casa più affamati che mai e inizino a chiedere da mangiare..e voi iniziate ad aprire la dispensa e il frigo e vi domandate:"e ora che gli preparo??"

Provate questa ricetta e in 10 min (ma 10 min sul serio!!)  avrete accontentato tutta la famiglia!!

  • gnocchi di patate
  • passata di pomodoro
  • panna grancucina
  • scalogno
  • olio evo
  • qb sale
  • qualche foglia di basilico


Iniziamo a cronometrare il tempo..

12:45
Mettiamo sul fuoco abbondante acqua salata e attendiamo che arrivi a bollore.

12:47
Nel frattempo tagliamo lo scalogno e soffriggiamolo in poco olio evo.aggiungiamo la passata.

Senza aggiungere nulla facciamo cuocere per 5 min.

12:52
A questo punto aggiungiamo la panna,sale e abbondante basilico.
Nel frattempo l'acqua sarà arrivata a bollore e aggiungiamo gli gnocchi.
Attendiamo altri 2 min..

12:54
Scoliamo gli gnocchi senza eliminare completamente l'acqua di cottura ed uniamoli al sughetto,completiamo con foglie di basilico.

12:55
IL PRANZO E' PRONTO e avete anche il tempo per apparecchiare!! :)

martedì 28 giugno 2011

Farfalle al salmone


IN COLLABORAZIONE CON PANNA GRAN CUCINA che ringrazio.

Ci sono dei piatti che non hanno bisogno di troppe parole..nella loro semplicità sono eccezionali!!
E' il caso di questo piatto semplice,buono e anche chic..potrete farlo anche voi..
Vi basterà reperire..
  • 500 gr pasta formato farfalle
  • 100 gr salmone affumicato
  • 1 conf panna al salmone gran cucina
  • 1 scalogno
  • qb sale
  • qb noce moscata
  • olio evo.
Il procedimento è talmente semplice da sembrare banale.

Fate soffriggere lo scalogno tagliato finemente con poco olio evo.

Aggiungere la panna al salmone gran cucina e il salmone affumicato tagliato grossolanamente.

Fate cuocere a fuoco lento finchè la panna non si sarà ristretta,salate.

Nel frattempo cuocete la pasta in abbondante acqua salata.Scolatela al dente e saltatela con il condimento.

Completate con una spolverata di noce moscata e se vi piace del prezzemolo fresco.

giovedì 16 giugno 2011

Risotto ai fiori di zucca + variante con zucchine


IN COLLABORAZIONE CON "LA PILA".

MMm...che dire ragazzi?ne ho ancora il sapore in bocca: un risotto delicato ma dal gusto deciso,vi conquisterà ad ogni forchettata.
  • 250 gr riso Carnaroli "La Pila"
  • 3 mazzetti di fiori di zucca
  • brodo vegetale
  • olio evo
  • 1 scalogno
  • parmiggiano per la mantecatura
Preparare sui fornelli 2 pentole: in una tenere il brodo vegetale in caldo.Nell'altra soffriggere lo scalogno in 1 cucchiaio di olio evo.

Aggiungere a quest'ultimo il riso Carnaroli "La Pila" e far tostare,diluire con del brodo e aggiungere a questo punto i fiori di zucca che avremmo precedentemente pulito,eliminato il pistillo e tagliato in parti.

Portare a cottura allungando all'occorrenza con del brodo vegetale.

Quando il riso sarà cotto allontanare dal fuoco,aggiungere del grana grattugiato e procedere alla mantecatura.

Servire possibilmente in piatto caldo e guarnire con un fiore di zucca (tenuto da parte) e se piace del pepe nero.

Per arricchire ancora di più questo risotto vi consiglio di aggiungere una zucchina grattugiata o tagliata a julienne molto fine al momento in cui si aggiungono i fiori e continuare a seguire la ricetta.

Ho assaggiato solo oggi il riso "La Pila". Si presenta con dei chicchi di colore bianco,meticolosamente controllati in modo che non abbia difetti.Il sapore poi merita qualche riga in più: il chicco di questo Carnaroli rimane molto corposo e si presta molto bene alla mantecatura.
Purtroppo non lo si trova nei supermercati ma solo tramite il loro sito web che vi consiglio di visitare:
http://www.lapila.it/.

martedì 14 giugno 2011

Spaghetti aglio ,olio ,peperoncino e ricotta


Le cose semplici sono spesso le più buone..provate questo primo piatto!!


  • 360 g. di spaghetti
  • 1 o 2 spicchi di aglio
  • 1 peperoncino rosso piccante
  • 200 g. di ricotta vaccina od ovina, piuttosto asciutta
  • olio d’oliva extra vergine q.b.
  • sale q.b.
Sbucciate l’aglio, tritatelo grossolanamente assieme al peperoncino privato di parte dei semi (se amate i sapori decisi lasciate anche i semi, mentre se preferite sapori più delicati schiacciate solo gli spicchi d’aglio invece di tritarli).


Aggiungete abbondante olio d’oliva extra vergine e fate scaldare il tutto a fuoco moderatissimo per alcuni minuti; evitate assolutamente di far friggere (anzi vi suggeriamo di fare questo in anticipo e di lasciare riposare il tutto per permettere all’olio di aromatizzarsi bene).


Cuocete la pasta in abbondante acqua salata,scolatela e  gettatela nella padella con l’olio, aglio e peperoncino ben caldi.


Mescolate e fate saltare un attimo, poi unite 2/3 della ricotta, e mescolate ancora per condire bene la pasta.


Distribuite la pasta nei piatti e completate con la ricotta rimasta.

(buttalapasta.it)

domenica 22 maggio 2011

Carbonara di carciofi

  • 300 g di pasta tipo penne
  • 3 tuorli d’uovo
  • 4 carciofi
  • 100 gr pancetta dolce a cubetti
  • parmigiano
  • rosmarino qb
  • sale e pepe qb
  • olio evo qb
  • scalogno
  • vino bianco qb
Lavare e pulire i carciofi eliminando le foglie esterne,la base,la punta e l'eventuale "barbetta".

Mettere i carciofi puliti in acqua e limone e lasciarla per almeno un ora.

In una casseruola dai bordi alti mettere a soffriggere lo scalogno,tagliato finemente in qualche cucchiaio di olio evo.

Unire i carciofi dopo averli sgocciolati dall'acqua e sfumare con del vino bianco,aggiungere il rosmarino tritato.Salare e pepare.

Portare a cottura i carciofi,se necessario aggiungere qualche cucchiaio d'acqua.

A parte rompere le uova in una boule,aggiungere il parmiggiano,sale e pepe.

Cuocere la pasta - formato penne - in abbondante acqua salata.

Una volta cotta la pasta saltarla in padella con i caciofi e aggiungere le uova.

Spegnere il fuoco e lasciar insaporire mescolando continuamente.

La vostra pasta alla carbonara di carciofi è pronta..
Buon appetito!!

venerdì 6 maggio 2011

La Stroncatura - Cos'è?



“La stroncatura” è un tipo particolare di pasta, di fattura antica, che oggi si trova solo nella Piana di Gioia Tauro, essa contribuì moltissimo ad arricchire la storia dell’alimentazione presso i ceti più bassi di questo territorio.

Questa pasta veniva prodotta in casa utilizzando le “scopature” di magazzino, cioè raccogliendo da terra i residui misti di farina e crusca durante le operazioni di molitura del grano. Il colore era ovviamente scuro e la stroncatura veniva messa in vendita a prezzi molto bassi. Talvolta risultava di sapore fortemente acido e veniva data in pasto a maiali e galline.

Le classi sociali meno abbienti ne facevano grande uso per l’economicità e per correggere il sapore o per attenuare il grado di acidità, usavano condirla con salse molto piccanti o con acciughe salate ed aglio.