mercoledì 11 maggio 2011

Crostata ai sapori dell'orto





Per la frolla:
  • 300 g di farina molino chiavazza
  • 1 uovo
  • 80 g di burro
  • 1 cucchiaino di sale
  • 50 ml di acqua
Per il ripieno:

  • 4 uova
  • 2 cucch. latte
  • 1/2 kg zucchine
  • 100g piselli
  • 100g patate
  • pomodori pachino
  • olio per friggere
  • qb sale
  • qb pepe


Iniziamo con la frolla:
Nell'impastatrice mettiamo 300 gr. di la farina 00 molino chiavazza e il burro , facciamo sabbiare l'impasto per qualche minuto.
Aggiungiamo poi il resto degli ingredienti e facciamo lavorare la macchina fino a che non si sarà creato un impasto. Lavoriamo qualche minuto con le mani e facciamo riposare per 30 min. in frigorifero.
I 30 min. sono necessari per rendere l'impasto lavorabile con il mattarello.


Intanto prepariamo il ripieno:
Tagliate le patate a cubetti e cuocerle in abbondante acqua per una decina di minuti. Fate altrettanto con i piselli.
Tagliate le zucchine e friggerle (io ho usato zucchine surgelate).


Lasciar raffreddare le versure e salarle.




In una teglia rivestita di carta da forno, stendere la frolla riposata, facendo dei bordi alti un paio di centimetri almeno.


Disporre le verdure.


Mescolare con una frusta le uova e il latte. Aggiungere sale e pepe e versare il composto nella teglia. Con la pasta frolla avanzata fare delle striscioline tipo crostata.


Cuocere in forno statico a 180° per circa venti minuti. Ricordatevi che il tempo varia in base al forno.


Lasciar raffreddare e servire.



venerdì 6 maggio 2011

La Stroncatura - Cos'è?



“La stroncatura” è un tipo particolare di pasta, di fattura antica, che oggi si trova solo nella Piana di Gioia Tauro, essa contribuì moltissimo ad arricchire la storia dell’alimentazione presso i ceti più bassi di questo territorio.

Questa pasta veniva prodotta in casa utilizzando le “scopature” di magazzino, cioè raccogliendo da terra i residui misti di farina e crusca durante le operazioni di molitura del grano. Il colore era ovviamente scuro e la stroncatura veniva messa in vendita a prezzi molto bassi. Talvolta risultava di sapore fortemente acido e veniva data in pasto a maiali e galline.

Le classi sociali meno abbienti ne facevano grande uso per l’economicità e per correggere il sapore o per attenuare il grado di acidità, usavano condirla con salse molto piccanti o con acciughe salate ed aglio.

Pesto alla genovese


RICETTA PRESA DAL CONSORZIO DEL PESTO ALLA GENOVESE DOC.


INGREDIENTI PER CONDIRE 600 GR. DI PASTA
  • Basilico (Ocimum Basilicum) - 50 grammi di foglioline di basilico.
Il Basilico, possibilmente giovane e fresco, deve essere quello che presenta i requisiti qualitativi e varietali previsti dal Disciplinare che regola il corretto uso della denominazione "basilico genovese", sia utilizzato direttamente, sia in alternativa quale componente di un semilavorato composto da basilico genovese, fresco o conservato, olio extravergine di oliva di produzione ligure o ottenuto in regioni italiane contigue.

  • Olio extravergine di oliva - ½ bicchiere
Deve essere di origine ligure o prodotto in regioni italiane contigue e deve corrispondere ai requisiti del regolamento 796/02/ CEE.

  • Formaggio grattugiato - 6 cucchiai da cucina di Parmigiano Reggiano e 2 di Pecorino
Devono appartenere alle tipologie DOP "Parmigiano Reggiano" o "Grana Padano" e alla tipologia "Pecorino" (romano, toscano, sardo o siciliano).

  • Aglio - 2 spicchi
Quello tradizionalmente utilizzato.

  • Pinoli - 1 cucchiaio da cucina
Ottenuti da Pinus pinea devono essere prodotti nell'area mediterranea.

  • Noci (facoltative, in sostituzione ai pinoli)
Ottenute da "Juglans regia" devono essere di origine europea

  • Sale grosso - qualche grano

Lasagne al pesto


Per la sfoglia:
  • 4 uova
  • 400 gr farina

Partiamo dalla pasta:

Disponiamo la farina a fontata e al centro mettiamo le uova sbattute con una forchetta.
Impastiamo fino a formare un impasto (potrebbe essere necessario aggiungere qualche cucchiaio d'acqua).
Mettere l'impasto a riposare coperto da un canovaccio per almeno 30 min.
A questo punto tirare l'impasto con una macchina per la pasta spessore 6 mm (se avete dimestichezza con la pasta potete stendere la pasta anche col mattarello).Tagliare dei rettangoli della misura desiderata,dipende molto dal tipo di teglia che vorrete usare.

Mettere a bollire una pentola con abbondante acqua salata e scottare un pò per volta i rettangoli di sfoglia e a mano a mano metterli ad asciugare su un telo di cotone.

mercoledì 4 maggio 2011

Bicchierini stracciatella


Dal libro: "Scuola di Pasticceria".



Per la mousse al cioccolato al latte:
  • 130 ml panna fresca
  • 6 tuorli
  • 30 gr zucchero semolato
  • 60 gr cioccolato al latte
Per la panna cotta:
  • 3 gr gelatina in fogli
  • 260 ml panna fresca
  • 35 gr zucchero semolato
Decorazione:
  • cacao



Per la mousse al cioccolato:

Montate la panna ben ferma e mettetela da parte.
In una casseruola scaldate i tuorli con lo zucchero e un cucchiaio d'acqua,levateli dal fuoco e montateli con una frusta a mano.
Spezzettate il cioccolato al latte e fatelo sciogliere a bagnomaria.
Unite al composto di tuorli e amalgamate la panna montata mescolando dal basso verso l'alto.
Distribuite il composto nelle coppe e mettete in frigo a riposare.

martedì 3 maggio 2011

Tarrtufi al cioccolato

Ottima ricetta per smaltire,se ne avete ancora,il cioccolato delle uova di Pasqua.
  • 200 g di cioccolato al latte
  • 200 g di panna montata
  • 100 g di burro
  • 130 g di zucchero
  • 3 tuorli
  • qb di cacao in polvere

Sminuzzare il cioccolato e farlo fondere in una casseruola a bagnomaria con lo zucchero ed il burro.
Mescolare, togliere dal fuoco quando la crema risulterà densa.

Aspettare che il composto si raffreddi un po' e poi unire i tuorli e la panna montata.

Mettere in un congelatore per 4-5 ore e far rassodare l'impasto.

Formare con l'aiuto di un cucchiaino delle palline, passarle nel cacao in polvere e rimetterle in frigo fino al momento di servire.

lunedì 2 maggio 2011

Trofiette gamberi e zucchine



Gusto e semplicità , in pochi passi e non più di 10 min.

Ci sono davvero tante versioni della pasta gamberi e zucchine ma questa è sicuramente quella che preferisco.

Con qualche trucco anche le ricette più semplici possono diventare piatti raffinati e stuzzicanti al palato e alla vista.

Il tocco finale lo avremmo in ultimo con la scorza di limone grattuggiata che darà al nostro piatto una nota di freschezza..ottima!!

Occorrono:
  • trofiette 500 gr
  • pomodorini pachino 
  • gamberi sgusciati 500 gr
  • zucchine 2/3
  • scalogno
  • aglio
  • qb aromi (prezzemolo,pepe nero,origano,rosmarino e mentuccia fresca)
  • 1 limone
  • olio e.v.o

Prima di tutto lavare e tagliare i pomodorini ,metterli in una ciotola con sale,pepe nero e olio (in quest'ordine perchè come sappiamo l'olio crea una patina sui pomodori ed è importante che siano conditi e insaporiti precedentemente) e schiacciarli con le mani.

Solitamente si salta questo passaggio , si tagliano direttamente i pomodorini e si saltano in padella.

Vi assicuro invece che è un passaggio importantissimo in quanto oltre ad insaporirsi , il fatto di schiacciarli con le mani riduce i tempi di cottura dei pomodori e non ne altera il sapore.

A parte pulire i gamberi.

In una casseruola dai bordi alti soffriggere in abbondante olio e.v.o lo scalogno tagliato sottilmente e l'aglio intero (che poi toglieremo).

A questo punto aggiungere i gamberi e cuocere per pochi minuti (noterete che i gamberi cambieranno velocemente colore),a questo punto unire i pomodorini,gli aromi e il sale.

Facciamo cuocere fino a che non si sarà creato un sughetto (se necessario aiutarsi con una forchetta e schiacciare i pomorini).

Nel frattempo tagliare le zucchine a julienne piccolissimi e aggiungerli al sugo.

Le zucchine dovranno essere cotte molto poco e risulatare al dente.

Far cuocere le trofie in abbondante acqua salata e saltare in padella.

Servire con una grattuggiata di scorza di limone bio,darà al sugo un tocco di freschezza e la mentuccia fresca.

Questo piatto  oltre ad unire sapori di terra e mare contrappone sensazioni quali la morbidezza del pomodoro che avvolge la trofia e la sensazione della zucchina al dente.

Vi consiglio di provarla..non vi deluderà!